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Mazzetti : borghesia rivoluzionaria

La borghesia ha avuto un ruolo sommamente rivoluzionario nella produzione delle capacità umane, individuabile nella spinta che questa classe ha impresso alla diffusione del rapporto di denaro. Avendo spogliato della loro aureola tutte le attività che in passato erano venerate con pio timore, avendo strappato ai rapporti comunitari il velo sentimentale, riconducendoli a puri rapporti di denaro, avendo lacerato tutti i vincoli preesistenti che legavano l’uomo alla sua gerarchia naturale, essa ha abbattuto i limiti all’interno dei quali le precedenti forze produttive erano state prodotte.

 

Avendo colto l’aspetto negativo del godimento corrispondente alle limitate manifestazioni personali proprie della produzione comunitaria, ed avendo sostenuto che quel godimento non era più necessario nella produzione o meglio rappresentava un ostacolo all’appropriazione di ricchezze ben maggiori che dovevano ormai assumere la forma del denaro, la borghesia ha cessato di far concrescere le forze produttive nella dimensione particolare degli individui ed ha così contribuito a farle diventare un patrimonio che, per la sua forma, si presenta come appropriabile da tutti.

I singoli, piegandosi al rapporto di denaro,hanno imparato a conquistare una distanza dalla loro stessa attività, hanno appreso come non identificarsi completamente con essa, ed hanno smesso di trattarla come loro privilegio, giungendo a porla come un qualcosa di oggettivo che, grazie a questo continuo processo di omologazione, diventa potenzialmente inerente all’intera specie.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Pubblicato il 20/3/2011 alle 11.47 nella rubrica Comunismo.

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