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Illogica logica : espressioni determinanti espressioni

Malatesta dice che da solo un nome non costituisce un enunciato, ma richiede per farlo altre espressioni (predicato verbale o nominale). Ad es. Giorgio … corre oppure Giorgio … è un uomo

Il nome è determinato dal predicato. L’espressione che viene determinata è chiamata “argomento” (de te fabula narratur), mentre l’espressione che determina è chiamata “funtore” o appunto “predicato”.

L’enunciato “Giorgio è un uomo” può essere a sua volta negato dicendo “non si dà il caso che Giorgio è un uomo”. In tal caso “Giorgio è un uomo” è l’argomento perché è l’espressione che viene determinata, mentre “Non si dà il caso che …” (funtore N) è determinante sincategorematico. Tutti i predicati intesi dalla grammatica (nominali e verbali) sono predicati logici, ma non tutti i predicati logici sono predicati grammaticali (es. i sincategorematici)

 

 

Si consideri il fatto che anche le proposizioni possono essere argomento di altre proposizioni (metalinguistiche). E che una proposizione affermativa è argomento di una proposizione negativa, a meno che l’affermazione non si traduca in asserzione e la proposizione in mero contenuto neutro che si può affermare o negare (così come il numero senza segni è contenuto di un numero positivo e negativo : [4] è contenuto di [+4] e [-4] ).

Inoltre è forse il caso di dire che il predicato è un determinante categorematico, mentre il funtore è un predicato sincategorematico.

 

 

Pubblicato il 21/3/2011 alle 12.1 nella rubrica Epistemologia.

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