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Giovanni Mazzetti : il punto di partenza

  A partire dalla metà degli anni Settanta è iniziato un processo di logoramento di un potere dei lavoratori che, nei due decenni precedenti, era scaturito dalle lotte di classe (che si concretizzava nel pieno impiego, in salari elevati e in condizioni di lavoro ragionevoli).

La conclusione di quel processo è oggi davanti ai nostri occhi, col sopravvenire di una quasi totale impotenza dei lavoratori. Parafrasando il Marx del Diciotto Brumaio, si può dire che “pare quasi che la società sia tornata indietro oltre il suo punto di partenza; e infatti perché la rivoluzione moderna seriamente riesca, essa deve innanzi tutto creare il punto di partenza; e prepararne la situazione, le condizioni e i rapporti” (Karl Marx, Il Diciotto Brumaio di Luigi Bonaparte). In termini semplici, affinché le conquiste sociali si consolidino è necessario che esse diano corpo ad una cultura, che le sostanzia come manifestazione irrinunciabile di una nuova condizione umana e le ponga a fondamento di una nuova formazione sociale.

Pubblicato il 5/5/2011 alle 18.5 nella rubrica Comunismo.

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