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Conto e racconto : i limiti della numerazione greca e di quella latina

Così pure con le cifre romane ad es.

  232+                                           M D C C C   L              I I

  413+                                           M        C C      X X X      I

1231+                                                    C C C C          X   I  I  I

1852 =                                                          C C  X X X      I  I

-------                                          ------------------------------------

3728                                      M M M D       C  C     X X  V  III

 

il calcolo in questo contesto non è impossibile, ma molto complicato è il riporto, le sostituzioni e gli spazi vuoti.

 

I numeri romani in realtà (originati dall’intaglio) non erano segni per fare operazioni ma semplici abbreviazioni per esprimere e ricordare numeri, mentre il calcolo vero e proprio è svolto da uno strumento esteriore.

Nelle cifre latine vi è il principio additivo, ma anche il principio sottrattivo, per cui l’operazione è implicita nella cifra stessa (quasi come i numeri negativi).

Per Ifrah invece giustamente il sistema è inutilmente complicato, concettualmente arcaico, inadatto per le operazioni. Egli però sostiene che l’uso contemporaneo di principio additivo e sottrattivo sia contraddittorio, ma tale opinione è ingiustificata.

In realtà il principio sottrattivo è facilitato dalla presenza della base ausiliaria 5 che rende meno distanti tra loro le scansioni della conta e dunque incoraggia sia le notazioni additive (VI; VII) che quelle sottrattive (IV,IX).

 

I     V     X     L     C     D     M

 

 

Prima

 

1= ½

5= V (mano. Albero)

10= X (2mani opposte speculari. Albero rovesciato)

50= W ( V con I al centro. 5x10)

100= ? ( X con I al centro 10x10)

500= ý (arco orientato a sud-est con angolo piatto alla sua base (fase lunisolare)

1000 = U = (cerchio/angolo giro/ città/ sole)

Tutti questi segni con diversi possibili morfismi…

 

Pubblicato il 27/5/2011 alle 9.17 nella rubrica Conto e racconto.

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