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Pensiamo all' elefante ! Il berlusconismo in noi 2

Facendo riferimento al post di dorsai (o babador) http://babador.splinder.com/
su comunicazione e consenso
premetto che ho idee abbastanza diverse da lui
Il libro di cui lui parla è scritto da un grande psicologo della conoscenza e cioè George Lakoff, forse allievo di Chomsky
http://it.wikipedia.org/wiki/George_Lakoff
(di cui ho due libri "Metafora e vita quotidiana"
http://www.libreriauniversitaria.it/BIT/884523360X/Metafora_e_vita_quotidiana.htm
e "Da dove viene la matematica"
http://www.internetbookshop.it/ser/serdsp.asp?isbn=8833915522 )
che però ha fatto il passo più lungo della gamba, volendo evidenziare le ricadute politiche della psicologia cognitiva con il libro di cui babador parla e cioè
"Non pensare all' elefante"
http://www.spaziodi.it/fatti/n0209/viewarticolo.asp?op=corpoarticolo&id=512
Perchè io considero la discussione a sinistra su questo libro inutile se non dannosa?
Perchè essa presuppone e alimenta il berlusconismo in noi.


Mi spiego:
1. Essa non solo presuppone che ci siano strutture fisse della mente umana, ma anche che tali strutture siano direttamente impegnate nel livello della comunicazione politica senza grandi possibilità di rielaborazione culturale
2. Essa è rassegnata al fatto che nella politica la comunicazione debba ridursi a slogan e propaganda, cioè ad un linguaggio che più che consentire la rielaborazione da parte del ricevente, debba produrre direttamente nel ricevente conseguenze rilevanti al momento del voto
3. Essa presuppone una stratificazione fissa dove ci siano un candidato, uno staff (in questo caso Kilombo) ed un bacino di utenza fatto da elettori passivi, di cui si cerca di prevedere gli atteggiamenti, senza considerarli dei veri e propri interlocutori, se non nel senso che essi producono sintomi di cui dobbiamo tenere conto in senso strumentale (e non in senso autenticamente comunicativo)
4. Insomma il contesto nel quale questa teoria si muove è un contesto dove il berlusconismo (inteso come esemplificazione di un sistema ideologico) è vincente a prescindere dalle sorti elettorali di Berlusconi, per cui anche se il Silvio perdesse, Graecia capta (e che cagata di Graecia !)....
5. per la sinistra questo è un problema: perchè non basta vincere le elezioni, anzi il problema non è più vincere le elezioni, se il tragitto dalla'opposizione al governo trasforma il soggetto vincente. Cioè l'utilizzo dei mezzi trasformando il soggetto può generare un cortocircuito che prepara la vittoria dell'avversario alle elezioni successive, con una risultante che comunque è sostanzialmente negativa.
6,. Per cui la riflessione di Lakoff è utile nella misura in cui la si decostruisce per usare il materiale di risulta per costruire una teoria di sinistra della comunicazione politica

Pubblicato il 1/2/2011 alle 16.6 nella rubrica Filosofia.

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